Laboratorio al Torino Fringe Festival

Autodiffamazione Reloaded”

Workshop intensivo per la messa in scena e la riscrittura di

una rivisitazione di “Autodiffamazione” di Peter Handke, a 50 anni di distanza dalla pubblicazione

Fonti: “Autodiffamazione” di Peter Handke

Il lavoro si articolerà in una serie di fasi, alcune successive altre da svolgersi in contemporanea, tra cui:

Improvvisazione:

saranno forniti i materiali e le nozioni base a partire dalle quali si affronteranno le cinque fasi individuate dall’autore nel testo originario:

nascita, apprendimento/crescita, inserimento sociale, ribellione, fallimento.

Recitazione:

saranno forniti gli elementi per un linguaggio recitativo comune, alla scoperta dell’io-attore in quanto io-tutti

Mappatura:

saranno riesaminati tutti i momenti di lavoro

Scrematura:

saranno scelte le improvvisazioni su cui lavorare per la messa in scena

Scrittura:

saranno scritte delle scene sulla base dell’idea di base di “Autodiffamazione” nel rispetto del meccanismo linguistico/teatrale del testo originario e del suo metodo di scrittura.

Azione/Performance:

apertura al pubblico della fase finale del lavoro

Il workshop prevede un minimo di 5 partecipanti che si dedicano alla scrittura, un massimo di 20 partecipanti che andranno in scena, più un massimo di 10 uditori. E’ necessaria la lettura preventiva del testo “Autodiffamazione”. Consigliamo inoltre, per una maggiore conoscenza dell’autore, la lettura di “Profezia”, “Insulti al pubblico” e “Kaspar”.

Descrizione

Pensiamo ad un gruppo di scrittori che possano elaborare (partendo da improvvisazioni dei partecipanti al laboratorio e/o anche autonomamente) 5 variazioni da 5/10′ ciascuna di Autodiffamazione, costruite su frasi fatte, materiale linguistico di proprietà di tutti, modi di dire, e via dicendo, secondo il procedimento del testo originario, che costruisce un venire al mondo e il conseguente lento appropriarsi del mondo stesso, attraverso la lingua e i suoi schemi di ripetizione, riconoscibilità, clichè: il risultato è una memoria collettiva che si fa biografia individuale. Lo schema dei “temi”, o fasi, da seguire per i cinque pezzi dovrebbe essere, rispecchiando lo schema tracciato da Handke nel testo originale: 1-nascita, 2-apprendimento/crescita, 3-inserimento sociale, 4- ribellione, 5- fallimento.

La prima parte sarà maggiormente improntata alla elaborazione dei testi. Contemporaneamente si lavorerà con i partecipanti/attori sul materiale originario di Autodiffamazione, seguendo dunque le stesse cinque fasi, sulla recitazione/interpretazione dell’attore in quanto dicitore (secondo la definizione dello stesso Hanke) e tramite/testimone del testo, e/o anche sull’improvvisazione di materiale autonomo. Il lavoro con gli attori/partecipanti del laboratorio sarà orientato soprattutto ad una scoperta dell’io-attore in quanto io-tutti, un io che è “se stesso solo per caso” (“io sono io soltanto per caso”, dice Handke in un altro suo testo, “Kaspar), medium”, portavoce e testimone di una storia che non può che riguardarci tutti, perché è la storia di ogni umano venire e stare al mondo. Non c’è divisione tra “io” sulla scena e “tu” in platea, e non perché si fa del “teatro interattivo”, ma semplicemente perché quello di cui parliamo è qualcosa in cui tutti ci riconosciamo: la lingua è lo strumento con il quale ci appropriamo del mondo, è ciò che crea il mondo. Tutto ciò che è dicibile è riconoscibile è possibile è umano. È accaduto, accade, accadrà: a me, a te, a mio fratello, a mio nonno, ad un amico di amico, ad un amico di un amico di un amico, al tuo bisnonno, ad un suo cugino di secondo grado, ad un tuo compagno di scuola delle elementari.

(Esiste una teoria, chiamata “teoria dei sei gradi di separazione”: in semiotica e in sociologia è un’ipotesi secondo la quale ogni persona può essere collegata a qualunque altra persona o cosa attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di 5 intermediari)

La seconda parte del lavoro sarà dedicata più specificatamente alla messa in scena degli scritti prodotti, della durata di mezz’ora circa.

La condizione di messa in scena ideale prevede che ciascuno dei 5 testi di “Autodiffamazione Reloaded”, venga scritto da un autore diverso e interpretato da 4 attori, per un totale di 20 attori/dicitori, ed una rappresentazione finale di circa 30′.

Orario di lavoro: 5 ore al giorno per 6 giorni, (I settimana 3 giorni, II settimana 3 giorni, in tutto quindi 30 ore.)

Giorni della settimana: venerdì, sabato e domenica.

Insegnanti: Lea Barletti e Werner Waas.

Incontri e collaborazioni

Nell’ambito del lavoro sull’autore Peter Handke, possiamo prevedere due incontri.

Un primo incontro iniziale presso il Goethe Institut di Torino in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici di Torino che avrà per Tema: Handke, e poi? per l’occasione oltre agli artisti della compagnia Barletti/Waas potrebbero intervenire esperti di germanistica.

Ed un secondo incontro presso il dipartimento di Studi Umanistici di Torino con la compagnia Barletti/Waas sui temi della scrittura, interpretazione e rappresentazione dei testi di Peter Handke.

Lo spettacolo “Autodiffamazione” della compagnia Barletti/Waas sarà presentato nell’ambito del Torino Fringe Festival che si svolgerà dall’11 al 21 Maggio 2016.