Antigone nelle case, un progetto di crowdfunding, Antigone als Crowdfundingprojekt in den Wohnungen

https://www.startnext.com/barlettiwaasantigone

Foto: Schore Mehrdju

I teatri sono chiusi fino a data da definire. Gli appartamenti però potrebbero aprire prima. Libertà personale e ragion di stato sembrano attualmente in conflitto. Le categorie di cosa è necessario e giusto vengono ridefinite giorno per giorno da ognuno di noi. Convinti, come siamo, che il teatro resti necessario e che necessiti di contatto con il pubblico dal vivo, stiamo pensando ad una versione bilingue di “Antigone” di Sofocle, da proporre quindi su invito negli appartamenti delle persone interessate.

Primo “funding goal” (primo obiettivo di finanziamento) 3.000 euro

Con questa cifra possiamo iniziare a lavorare al progetto (studio, ricerca, traduzione, prove) senza avere la sensazione di lavorare gratuitamente. Sempre con questa cifra possiamo pensare alla realizzazione di un’anteprima berlinese.

Secondo “funding goal” (secondo obiettivo di finanziamento) 6.000 euro

Con questa cifra possiamo ritenere coperta una prima parte di tournee negli appartamenti dei finanziatori.

Di che tratta il progetto?

“Antigone” si occupa di questioni cui è difficile dare una risposta chiara e univoca. Tocca e tratta valori personali, interni, e valori comuni, doveri irrimandabili e irrinunciabili. “Antigone” ci interroga da millenni. E soprattutto in tempi di crisi, sembra quasi obbligato ritornare al conflitto tra Creonte e Antigone, tra Antigone e Ismene, tra Creonte ed Emone. Il conflitto tra potere e responsabilità, tra resistenza e colpa, tra compassione e hybris. Antigone ci parla di una visione del mondo che non si esaurisce nel presente. Ci parla di donne e uomini, di guerra e riconciliazione, di passato e futuro, di comunicazione e incomprensione, di lingua e traduzione, di corpo e mente, di vita e morte. Ci parla del bisogno del teatro. Antigone ci parla di tutto questo e di molto altro e tutto questo è di assoluta rilevanza per la nostra situazione presente.

Il progetto è inoltre un tentativo di trovare un modo per continuare ad esplorare I temi suddetti con il nostro mezzo specifico, che è il teatro DAL VIVO di fronte ad un pubblico VIVO. C’è davvero bisogno di quello che facciamo? Ci sono persone disposte a supportare ciò che facciamo? È una domanda che ci poniamo ogni giorno, e non solo da ieri. Allora: è possibile portare questo questo dialogo, questo discorso, in quanto discorso pubblico, nelle case private delle persone e provare a interrogarci insieme?

Qual’è l’obiettivo del progetto e a chi si rivolge?

Il nostro obiettivo è organizzare il maggior numero possibile di repliche nel maggior numero possibile di appartamenti, a Berlino e altrove, in Italia e in Europa. Ci rivolgiamo a tutti coloro, amici, sostenitori, spettatori, che possono avere voglia, necessità o anche solo curiosità, di entrare in contatto con questo modo di pensare e fare teatro.

Perché si dovrebbe sostenere questo progetto?

Come Barletti/Waas siamo parte di quella scena del teatro off berlinese che non beneficia o quasi di finanziamenti pubblici e la cui sopravvivenza è quindi del tutto legata agli incassi e alle repliche dei propri spettacoli. Normalmente facciamo in media tra le venti e le trenta repliche annue, che, a seconda dei luoghi e dei contratti possono significare incassi tra i 200 e i 2.550 euro a replica. Tutto questo è al momento assolutamente fermo, per noi come per la maggior parte dei nostri colleghi, e non si vedono alternative.

Il Crowdfunding rappresenta, in questo momento particolare per noi e i nostri colleghi, una possibilità di continuare nel nostro lavoro che consiste, alla fine naturalmente di un precedente lavoro di ricerca e di prove, proprio nell’ incontro e scambio con il pubblico. Ci offre insomma una prospettiva, che è ciò che in questo momento principalmente manca.

Ci rivolgiamo quindi a tutti coloro che sono interessati alla sopravvivenza di uno spazio utopico di comunità per mezzo del teatro: tramite il sostegno economico alla produzione dello spettacolo e/o l’orspitalità di una replica presso il proprio appartamento, si ha così la possibilità di realizzare concretamente questa piccola utopia.

E chissà: mettere in tavola (è il caso di dire forse proprio: sul tavolo da pranzo?) i temi di Antigone negli spazi privati degli appartamenti, potrebbe riservare inattese e interessanti sorprese.

Cosa succede con il denaro, nel caso di successo della campagna di finanziamento?

Con il denaro raccolto, paghiamo il nostro lavoro di ricerca e di prove, una nuova traduzione in italiano, e la preparazione di una messa in scena pensata appositamente come “teatro d’appartamento”, con la possibilità di sovratitoli in entrambe le lingue. Inoltre assicuriamo ai sostenitori “forti” (dai 300 euro in su), ove da questi richiesto e gradito, una replica nei loro appartamenti Tali repliche potranno essere effettuate a Berlino e dintorni senza ulteriori spese, altrove previo accordo su spese di viaggio e soggiorno. Resta inteso che tutti possono comunque ospitare una replica dello spettacolo, anche senza averlo finanziato, ma assicurandoci in tal caso un contributo economico tramite per esempio la richiesta di sottoscrizione agli spettatori invitati.

Chi c’è dietro il progetto?

Barletti/Waas, ovvero Lea Barletti e Werner Waas, lavorano insieme dalla fine degli anni ‘90, prima in Italia e ora, dal 2012, a Berlino. Negli anni hanno sviluppato un linguaggio teatrale molto personale e particolare, sulla base soprattutto di teati di drammaturgia contemporanea. Il loro lavoro è stato fospitato in teatri, grandi e piccoli, ma anche in appartamenti e altri luoghi non specificatamente “teatrali”.

Ecco il link al progetto del crowdfunding:

https://www.startnext.com/barlettiwaasantigone


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