{"id":1045,"date":"2022-08-11T08:59:26","date_gmt":"2022-08-11T08:59:26","guid":{"rendered":"http:\/\/barlettiwaas.eu\/?page_id=1045"},"modified":"2025-10-22T15:56:44","modified_gmt":"2025-10-22T15:56:44","slug":"parla-clitemnestra","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/?page_id=1045","title":{"rendered":"Parla, Clitemnestra!"},"content":{"rendered":"\n<p>un&#8217;eterna tragedia, in versi<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"675\" src=\"https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Lea6-1024x675.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1047\" srcset=\"https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Lea6-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Lea6-300x198.jpg 300w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Lea6-768x506.jpg 768w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Lea6-1536x1013.jpg 1536w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Lea6-2048x1351.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Testo: Lea Barletti<br>con: Lea Barletti e Gabriele Benedetti<br>regia: Werner Waas<br>Produzione: Barletti\/Waas<br>(con il sostegno di Florian Metateatro e Consorzio Altre Produzioni Indipendenti)<br>foto: Luciano Onza<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"PARLA, CLITEMNESTRA!\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1KkVa5fmGG4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-gateway-dark-gray-color has-text-color\"><strong>link video:<\/strong> <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/vimeo.com\/manage\/videos\/722909335\" target=\"_blank\">https:\/\/vimeo.com\/manage\/videos\/722909335<\/a> (per la password contattateci dicendoci chi siete e perch\u00e9 desiderate vedere il video)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sullo spettacolo:<br><\/strong>Perch\u00e9 Clitemnestra? Perch\u00e9 scrivere e mettere in scena un testo ispirato a questo<br>personaggio in fondo \u201cminore\u201d della tragedia greca? Clitemnestra \u00e8 uno dei tanti \u201cdanni<br>collaterali\u201d della gloriosa Storia degli uomini, nello specifico la guerra di Troia, con i suoi<br>eroi (maschi) perdenti o vincenti che siano, le sue vittime sacrificali (donne, bambini) che<br>assurgono agli onori di quella stessa storia grazie al proprio sacrificio (Ifigenia, per<br>esempio). Clitemnestra non merita che le si intitoli una tragedia, una storia a s\u00e9.<br>Clitemnestra \u00e8 nota prima come moglie fedifraga e assassina di Agamennone, poi in quanto<br>vittima del matricidio che il figlio Oreste compir\u00e0 per vendicare la morte del padre. E la sua<br>storia? Non pervenuta.<br>Abbiamo dunque scelto di far parlare Clitemnestra. Intrappolata in un ruolo, in un nome, in<br>un personaggio, Clitemnestra cerca un&#8217;altra via, un&#8217;altra possibile rappresentazione di s\u00e9<br>stessa come parte della societ\u00e0, un&#8217;altra storia. Cerca di cambiare la narrazione del (e dal)<br>femminile. Il suo antagonista, Agamennone, \u00e8 anche lui intrappolato in un ruolo, in un<br>nome, in un personaggio. Fin quando Clitemnestra e Agamennone non deporranno<br>definitivamente le maschere insite nei propri nomi, nessun dialogo sar\u00e0 possibile: questa \u00e8<br>l\u2019unica certezza cui, nel nostro spettacolo, attraverso un percorso pieno di dubbi e domande,<br>giunger\u00e0 Clitemnestra. E Agamennone?<br>(Lea Barletti)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-gateway-dark-gray-color has-text-color\"><br>Questo spettacolo ha avuto una lunga gestazione prima di approdare alla sua forma attuale.<br>Quello che \u00e8 sempre rimasto uguale \u00e8 il testo e proprio dalla forma del testo, quasi pi\u00f9 che<br>dal contenuto, deriva la radicale riduzione di mezzi scenici alla quale siamo arrivati. \u00c8 un<br>testo in versi, in gran parte in rima baciata \u2026 non si scappa da una struttura del genere. Il<br>testo, la Storia, i ruoli sono gi\u00e0 scritti, e noi ne siamo i testimoni. \u00c8 nella reazione a qualcosa<br>che \u00e8 gi\u00e0 scritto, nello scarto fra ci\u00f2 che si pensa e si sente e ci\u00f2 che si pronuncia che si<br>articola il nostro spazio di libert\u00e0. Cos\u00ec \u00e8 stato per duemila anni o pi\u00f9 fra uomini e donne,<br>sempre gli stessi versi, cos\u00ec nella gestione del potere, sempre gli stessi schemi, le stesse<br>guerre, nell&#8217;utilizzo della religione, gli stessi stratagemmi. Ora noi siamo gli ultimi abitanti<br>di questo antico e terrificante edificio e abbiamo il dovere morale di fare uno scarto. In<br>questo scarto Clitemnestra ci guida attraverso un lento processo di presa di coscienza. Le<br>parole si scostano pian piano dal tracciato sempiterno, emergono a fatica dal buio della<br>storia. Gli spettatori, una parte dei quali \u00e8 munita di piccole torce dal fascio strettissimo,<br>sceglie cosa vedere, scruta i dettagli, le minuscole reazioni dei corpi\/statua dipinti di bianco<br>e partecipa in questo modo alla narrazione: \u00e8 responsabile di quello che vede e di quello che<br>vedono gli altri. Questa \u00e8 una storia di tutti, ognuno ne fa parte, nessuno \u00e8 fuori. Ad un certo<br>punto poi si fa luce e ci troviamo nel presente, nello stesso spazio, senza pi\u00f9 maschere n\u00e9<br>altrove, senza eroi n\u00e9 profeti. Ci si guarda in faccia: \u00e8 ora di cambiare.<br>(Werner Waas)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>link critica<\/strong>: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.teatrionline.com\/2022\/05\/parla-clitemnestra-di-compagnia-barletti-waas\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.teatrionline.com\/2022\/05\/parla-clitemnestra-di-compagnia-barletti-waas\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"498\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0008-498x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1102\" srcset=\"https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0008-498x1024.jpg 498w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0008-146x300.jpg 146w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0008.jpg 682w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"889\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0009-889x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1104\" srcset=\"https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0009-889x1024.jpg 889w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0009-260x300.jpg 260w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0009-768x885.jpg 768w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/IMG-20231003-WA0009.jpg 1143w\" sizes=\"auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>(Articolo di un giornalista Rai che ci ha chiesto di restare anonimo)<\/p>\n\n\n\n<p>Bari, 30 settembre 2023, Chiesa di S. Gaetano<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cParla, Clitemnestra! \u2013 Un\u2019eterna tragedia\u201d, in versi, di Lea Barletti<\/p>\n\n\n\n<p>con Lea Barletti e Gabriele Benedetti, regia di Werner Waas.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo lo spettacolo, lo stretto plinto che gli attori hanno usato come palco \u00e8 coperto di un velo di polvere. Sul piano lucido e nero si distinguono le scie semicircolari tracciate dai piedi nudi di Clitemnestra e Agamennone, che si sono parlati e sfiorati a lungo (sfiorati, anche abbracciati, ma soprattutto sfiorati data l\u2019esiguit\u00e0 dello spazio). Quella che potrebbe sembrare calce sfarinata e planata dal soffitto, sono invece scaglie di cerone, che gli attori avevano spalmato sulla pelle e sui capelli. Nella scena, si sono mossi come figure di stucco improvvisamente animate. Un risveglio (reale o sognato?) che per Clitemnestra \u00e8 l\u2019occasione per evadere dai ruoli assegnati finora dal padre, dai mariti, dallo stesso drammaturgo. Nello spazio di questo copione, l\u2019eroina dunque riscrive il suo destino e ribalta i canoni narrativi, quanto basta per dare alla protagonista una voce inedita. Come se la parte pi\u00f9 autentica di questa donna finora avesse taciuto, o pronunciato parole non sue.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le pareti della chiesa di San Gaetano a Bari Vecchia sono un teatro di ombre. La sagoma dell\u2019attrice si distingue sui muri, proiettata dalle torce elettriche fornite al pubblico. Senza lo spettatore, Clitemnestra avrebbe parlato in una sala buia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il dialogo con Agamennone in effetti \u00e8 intimo, precisamente coniugale. Il sovrano, il guerriero, \u00e8 nudo salvo un lenzuolo bianco. Le insegne del potere e della gerarchia marziale sono rimasti fuori dalla stanza. Eppure, questa stanza \u00e8 un teatro di passioni. La morte sembra aleggiare sopra le nostre teste. Come minaccia, come orizzonte, come cosa tra le cose. Intatta \u00e8 la rabbia di Clitemnestra verso il marito (pi\u00f9 volte assassino, pi\u00f9 volte ai danni della sua \u201cunica donna\u201d). La pelle brucia sotto il bianco, muove i corpi e li induce a torsioni continue, sempre scomode. Sono le parole a scolpire in continuit\u00e0 le uniche forme dell\u2019azione. I nomi che diamo alle cose, sembra spiegare la protagonista, ne decidono la sostanza. Cos\u00ec funziona, forse, la coscienza. Le parole attivano una catena di riflessioni, esitazioni, deliberazioni. A partire da certe sue parole, la protagonista decider\u00e0 cos\u00ec la sorte del marito, potente sovrano.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A determinare la realt\u00e0 rappresentata \u00e8 anche lo spettatore. Puntando le luci verso gli attori, il pubblico guida lo sguardo. Ciascun fascio di luce indica anche agli altri spettatori, li interroga: \u201cChe dite, \u00e8 qui che bisogna guardare adesso?\u201d, poi Clitemnestra lo dice: gli eventi che osserviamo sono determinati dalla nostra presenza. Lo spettatore, quindi, non \u00e8 mai estraneo. Anzi, lo spettatore crea attivamente i fenomeni che propone alla propria coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza dunque \u00e8 collettiva. Uno spettatore si domander\u00e0 come mai l\u2019estraneo seduto dall\u2019altra parte della sala abbia deciso di illuminare quella spalla, quello zigomo, magari lasciando in ombra un altro sguardo, un\u2019altra mano. Un altro spettatore con la sua torcia tenter\u00e0 di rimediare, mentre il copione scorre. La parola libera di Clitemnestra illumina le sue intenzioni, rompe l\u2019ombra del cuore. Non solo la scena \u00e8 esplicitamente interattiva: lo diventa anche il dialogo tra gli spettatori. Sottolineo \u201cesplicitamente\u201d: finora abbiamo dialogato con gli estranei della platea attraverso segnali pi\u00f9 discreti, subliminali. Ci siamo esposti ai sospiri, ai colpi di tosse, alle suonerie distrattamente attivate, ma anche ai segnali pi\u00f9 sottili, le vibrazioni olfattive che il cervello registra e trasforma in emozioni che la coscienza non sa spiegare. Entrando in una sala, condividendo il buio artificiale con un gruppo di estranei, ci esponiamo a un contagio emotivo che \u00e8 pura biologia. Di pi\u00f9: mettiamo in gioco il nostro vissuto, le nostre emozioni, i nostri umori. Il corpo di uno spettatore lavora sempre. La scelta del regista, suggerita dalle parole di Clitemnestra, porta alla ribalta anche noi spettatori. Forse non \u00e8 un caso che ci\u00f2 avvenga dopo il digiuno imposto dalla pandemia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>un&#8217;eterna tragedia, in versi Testo: Lea Barletticon: Lea Barletti e Gabriele Benedettiregia: Werner WaasProduzione: Barletti\/Waas(con il sostegno di Florian Metateatro e Consorzio Altre Produzioni Indipendenti)foto: Luciano Onza link video: https:\/\/vimeo.com\/manage\/videos\/722909335 (per la password contattateci dicendoci chi siete e perch\u00e9 desiderate vedere il video) Sullo spettacolo:Perch\u00e9 Clitemnestra? 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