{"id":271,"date":"2016-12-21T12:06:27","date_gmt":"2016-12-21T12:06:27","guid":{"rendered":"http:\/\/barlettiwaas.eu\/?page_id=271"},"modified":"2016-12-22T10:17:11","modified_gmt":"2016-12-22T10:17:11","slug":"non-avevo-mai-letto-niente-di-handke-di-lea-barletti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/?page_id=271","title":{"rendered":"&#8220;Non avevo mai letto niente di Handke&#8221;, Lea Barletti"},"content":{"rendered":"<section class=\"post-meta fix post-nothumb media\">\n<section class=\"bd post-header fix\">\n<section class=\"bd post-title-section fix\">\n<hgroup class=\"post-title fix\">\n<h1 class=\"entry-title\"><\/h1>\n<\/hgroup>\n<div class=\"metabar\">\n<div class=\"metabar-pad\"><em>Pubblicato il <time class=\"date time published updated sc\" datetime=\"2014-12-20T07:15:43+00:00\">20 dicembre 2014<\/time> \u00b7 in <span class=\"categories sc\"><a href=\"https:\/\/www.alfabeta2.it\/categorie\/peterhandke\/\" rel=\"category tag\">peterhandke<\/a><\/span> \u00b7 <span class=\"post-comments sc\"><a href=\"https:\/\/www.alfabeta2.it\/2014\/12\/20\/non-avevo-mai-letto-niente-peter-handke\/#wp-comments\">Add Comment<\/a><\/span><\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/section>\n<\/section>\n<div class=\"entry_wrap fix\">\n<div class=\"entry_content\">\n<p><i><b>Lea Barletti<\/b><\/i><\/p>\n<p>Non avevo mai letto niente di Peter Handke. Si, da ragazzina mi era passato tra le mani <i>La donna mancina<\/i>: non ne conservo alcun ricordo. Poi, circa tre anni, fa ho visto in libreria <i>La notte della Morava<\/i>: l\u2019ho preso, come spesso faccio, perch\u00e9 mi piaceva il titolo. Ho iniziato a leggerlo, e non potevo credere ai miei occhi, o meglio alla vastit\u00e0 di pensiero che si dispiegava dentro di me al ritmo della sua scrittura come al ritmo del camminare.<\/p>\n<p>Da tempo non avevo pi\u00f9 letto nulla di simile, qualcosa che riuscisse ad accordare il mio ritmo interiore con la grandezza e la fragilit\u00e0 del respiro di un pensiero umano che percorre il mondo: epica, si chiama cos\u00ec, credo, questo tipo di scrittura, ma un\u2019epica che ha il ritmo del camminare a piedi: che emozione!<\/p>\n<p>Poco tempo dopo, allora, nella nostra annosa ricerca di un testo da portare in scena, con Werner abbiamo provato a leggere alcuni dei suoi testi, con una nostra cara amica e collega, l\u2019attrice Cecilia Maffei. Intorno al tavolo della cucina della nostra casa di allora, in Salento, una sera abbiamo letto anche <i>Autodiffamazione<\/i>. Finita la lettura, Cecilia ha alzato gli occhi dal testo e, esterrefatta, ha esclamato: <i>Mio dio, non vorrei mai essere la sua compagna: che fatica!<\/i> La compagna di Handke, intendeva.<\/p>\n<p>Ancora adesso, mi sembra una delle osservazioni pi\u00f9 acute che abbia sentito su Peter Handke, e per me vuol dire: questo scrittore non ti da scampo, perch\u00e9 lui vede, vede tutto, non pu\u00f2 fare a meno di vedere. C\u2019\u00e8 un racconto di Borges che ho letto da adolescente, si chiama <i>Funes o della memoria<\/i>: il protagonista \u00e8 un uomo che ricorda tutto, ma proprio tutto, nei minimi particolari, non pu\u00f2 dimenticare niente, la sua memoria ipertrofica non lascia andare nulla. Pi\u00f9 che di una dote, si tratta di una condanna: Funes non \u00e8 come gli altri: come si pu\u00f2 vivere senza dimenticare niente? Funes \u00e8 un freak. Ecco, per me, anche Handke \u00e8 un freak, solo che invece della memoria, ha una vista ipertrofica, una vista cui non sfugge nulla: vede tutto, non pu\u00f2 non vedere, \u00e8 condannato a vedere.<\/p>\n<p>Nella sua scrittura si dispiegano paesaggio interiore e paesaggio esteriore, tra i quali per una tale vista non esiste confine, ed \u00e8 commovente questo immane tentativo di mettere nero su bianco, una parola dopo l\u2019altra, il mondo. E subito ho sentito che questo immane, e per me in quanto immane, commovente tentativo mi riguarda, mi chiama in causa, e mi muove dentro, appunto, e mi muove a condividere con altri questa grande emozione del venire alla parola: e tale condivisione ha bisogno di un rito in cui la parola diventi il punto d\u2019incontro, ed \u00e8 il rito del teatro, dove, in questo caso pi\u00f9 che mai, chi porta la parola non si trova in posizione diversa da chi la ascolta, perch\u00e9 l\u2019io che parla, che viene alla parola, in <i>Autodiffamazione, <\/i>ma credo anche negli altri testi di Handke, non \u00e8 io-separato-da-te, e non \u00e8 per\u00f2 neanche <i>noi<\/i>, ma \u00e8 un Io-tutti, un Io-paesaggio, un Io-mondo: quello che \u00e8, quello che \u00e8 stato, ma anche quello che avrebbe potuto essere, quello che non \u00e8 stato, quello che sar\u00e0, quello che io-io magari non ho fatto, non ho detto o non ho pensato, ma ha fatto io-tu, o io-un altro.<\/p>\n<p>Non \u00e8 in fondo la stessa cosa? Non mi riguarda, forse? <i>Io sono andato a teatro, io ho ascoltato questo testo, io ho detto questo testo, io ho scritto questo testo. S<\/i>ono le ultime parole di <em>Autodiffamazione<\/em>. Si, mi riguarda.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato il 20 dicembre 2014 \u00b7 in peterhandke \u00b7 Add Comment Lea Barletti Non avevo mai letto niente di Peter Handke. Si, da ragazzina mi era passato tra le mani La donna mancina: non ne conservo alcun ricordo. Poi, circa tre anni, fa ho visto in libreria La notte della Morava: l\u2019ho preso, come spesso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":231,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-271","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=271"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":363,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/271\/revisions\/363"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}