{"id":1077,"date":"2023-11-08T09:24:03","date_gmt":"2023-11-08T09:24:03","guid":{"rendered":"http:\/\/barlettiwaas.eu\/?p=1077"},"modified":"2023-11-08T09:24:03","modified_gmt":"2023-11-08T09:24:03","slug":"ein-artikel-zur-arbeit-von-barletti-waas-in-theater-der-zeit-un-articolo-su-barletti-waas-in-theater-der-zeit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/?p=1077","title":{"rendered":"Ein Artikel zur Arbeit von Barletti\/Waas in Theater der Zeit 12\/2022 (Un articolo su Barletti\/Waas in Theater der Zeit)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"766\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221203_130301011-1-766x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1078\" srcset=\"https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221203_130301011-1-766x1024.jpg 766w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221203_130301011-1-224x300.jpg 224w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221203_130301011-1-768x1026.jpg 768w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221203_130301011-1-1149x1536.jpg 1149w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221203_130301011-1-1532x2048.jpg 1532w, https:\/\/barlettiwaas.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/IMG_20221203_130301011-1-scaled.jpg 1916w\" sizes=\"auto, (max-width: 766px) 100vw, 766px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br>Duettando con le lingue<br><br><br>La compagnia italo-tedesca Barletti\/Waas e gli spettacoli bilingui di Peter Handke<br><br><br>Da quasi dieci anni, all&#8217;inizio dello Sprechst\u00fcck (letteralmente: \u201cpezzo parlato\u201d) \u201eAutodiffamazione\u201c del primo Peter Handke, entrano in scena nudi, incarnando cos\u00ec l&#8217;et\u00e0 infantile, innocente, ancora non ammaestrata da una lingua normativa. Poi si mettono dei vestiti neri, con i quali si materializzano questa donna e quest&#8217;uomo \u201cformali\u201d. Le frasi della loro confessione teatrale si fanno man mano pi\u00f9 spietate, ma anche pi\u00f9 assurde. Si viene creando un legame fra le due lingue, il tedesco e l&#8217;italiano, non solo nell&#8217;alternanza, ma proprio nel loro essere insieme, sia nel parlato che nella proiezione della lingua scritta. Ci\u00f2 che ne risulta, come anche in altre produzioni del duo artistico, \u00e8 una dinamica e una bellezza del tutto particolari.<br>Il duo italo-tedesco, da tempo anche coppia nella vita, ha trovato, da quando ha iniziato a girare fra l&#8217;Italia e la Germania con \u201eAutodiffamazione\u201c &#8211; il debutto \u00e8 stato nel 2013 a Roma \u2013 una precisa cifra stilistica per il proprio teatro. Un\u2019intensit\u00e0 nell\u2019 arte bilingue di recitare e nell\u2019 uso sapiente della lingua, combinata con scenografie minime e con una vicinanza al pubblico che permette quasi di toccarsi, insieme a una presa in carico di testi della letteratura drammatica per i quali sentono l&#8217;urgenza impellente di portarli in scena. Nel solco di Handke seguono nel 2017 \u201eKaspar\u201c (anche questo portato in scena con due soli interpreti), nel 2021 l&#8217;opera monumentale \u201eAttraverso i villaggi\u201c (insieme ad altri cinque attori\/attrici scritturati) di cui curano entrambi la regia, e, per lo spazio pubblico, un altro Sprechst\u00fcck, \u201eProfezia\u201c (con un intero coro parlante, visto fra l&#8217;altro durante il Performing Arts Festival davanti al Rotes Rathaus, il municipio di Berlino)<br>Inoltre, testi di Herbert Achternbusch, Rainer Werner Fassbinder e Werner Schwab. Ultimamente una \u201cAntigone\u201c, raccontata, grazie a un&#8217;introduzione approfondita di tutto l&#8217;antefatto e dei vari spin off, in modo che poi si riesca a comprendere a fondo lo spettacolo, presentato nella traduzione anticheggiante di H\u00f6lderlin e nella traduzione moderna in lingua italiana di Fabrizio Sinisi. Come scenografia, soltanto un pannello sul quale Lea Barletti disegna, man mano che la spiegazione di Waas procede, pittogrammi e frecce che illustrano lo schema ramificato della storia, pi\u00f9 due piccole colonne portanti due maschere arcaiche nelle quali sono nascoste delle casse per il sound di Luca Canciello.<br>Lo spettacolo pu\u00f2 essere rappresentato, come ultimamente anche a Berlino, in forma di teatro da appartamento, ma funziona anche nei festival o, come spesso in Italia, pu\u00f2 essere inserito nella stagione dei teatri senza grossi cambiamenti. A Berlino Barletti\/Waas vengono programmati di solito dal Theaterdiscounter dove hanno appena presentato una retrospettiva con tre testi di Handke.<br>Barletti, nata nel 1967, proviene dalla scena off italiana e, oltre alla sua carriera di performer, scrive anche lei stessa testi teatrali. A Lecce, in Puglia, ha contribuito insieme al suo partner a dare vita ad un centro culturale multidisciplinare. Waas, nato nel 1963, \u00e8 cresciuto nella Bassa Baviera, cosa che si pu\u00f2 intuire facilmente dalla parlantina di questo figlio di insegnanti, con trauma pedagogico da lui stesso diagnosticato. Dagli anni 80 lavora in Italia, da dove tornava a pi\u00f9 riprese anche in Germania, cos\u00ec ad esempio nel 2011 come \u201cFatzer\u201d in una coproduzione fra la Volksb\u00fchne di Berlino e il Teatro Stabile di Torino.<br>Soltanto nel lavoro comune di Barletti e Waas si \u00e8 per\u00f2 sviluppata quella commistione artistica delle loro lingue madri che oggi rappresenta il loro profilo estetico. Il pubblico non deve conoscere entrambe le lingue e pu\u00f2 lo stesso sperimentare con godimento e profitto il loro essere in relazione. Soprattutto nei testi del primo Handke, che tematizzano il dominio della lingua stessa, risulta una dimensione linguistico-musicale fra un italiano femminile e un tedesco maschile \u2013 una percezione che viene naturalmente contrappuntata continuamente dagli stessi testi. Lo si pu\u00f2 gi\u00e0 intuire nel duplice titolo \u201cSelbstbezichtigung\/Autodiffamazione\u201d &#8211; per poi percepire e comprendere la messa in scena con tutti i sensi a disposizione. Una forma molto particolare e intima di teatro internazionale.<br>(Thomas Irmer)<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1077","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1077"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1077\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1113,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1077\/revisions\/1113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/barlettiwaas.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}